
Articolo 4: in breve!
Nell’articolo 4 della Costituzione italiana si considera il lavoro come un diritto e un dovere.
Si tratta di un diritto, in quanto ogni persona deve avere diritto alla possibilità di lavorare per essere economicamente indipendente.
Dovere, inteso come dovere morale di rendersi utili alla società tramite la sua attività lavorativa.
(Testo: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.)

Ma in che modo la Repubblica interviene?
Con questo articolo lo Stato non è obbligato a procurare il lavoro a chiunque rientri nella fascia di persone che possono essere occupate. Tuttavia, può intervenire:
-Creando delle situazioni favorevoli alle assunzioni;
-Aiutando le aziende al fine di evitare una chiusura che possa creare disoccupazione;
-Prevedendo sostegni al reddito per coloro che perdono involontariamente il lavoro (come la NaSpi, detta comunemente “Disoccupazione”).
Insomma, lo Stato non è tenuto a cercare un lavoro ai propri cittadini, ma deve essere suo impegno favorire la creazione di posti di lavoro e sostenere quelli già esistenti.
Lavoro come dovere morale!
Nel secondo comma, l’articolo 4 aggiunge che il lavoro, oltre ad essere un diritto, debba essere anche un dovere, ma è necessaria una specifica.
In questo caso, con “dovere” non si intende qualcosa di obbligatorio. La legge non punisce chi non lavora. Tuttavia, si sottolinea come, il lavoro appunto, debba rappresentare un dovere morale per la persona.
Ogni giorno, tutti beneficiamo del lavoro altrui, che sia andando a scuola (dove troviamo tutto il personale scolastico), o se prendiamo i mezzi pubblici, o quando entriamo in un negozio. Inevitabilmente, avremo di fronte una persona che sta lavorando per offrire un servizio, che quindi contribuisce “al progresso materiale o spirituale della società”.
Affinché il sistema funzioni, è necessario che tutti impieghiamo parte del nostro tempo e delle nostre competenze alla società, tramite il lavoro.
In quale parte della Costituzione si trova l’articolo 4?
Questo articolo rientra nei Principi fondamentali della Costituzione, quella parte che si occupa delle decisioni essenziali sul tipo di Stato e sul tipo di società che si desidera realizzare.
Ci sono altri articoli incentrati sul lavoro?
Fin dall’articolo 1 della Costituzione, il lavoro viene considerato come le fondamenta della Repubblica italiana. Citiamo infatti: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”.
O ancora, l’articolo 35 della Costituzione: “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni”.
Ma potremmo continuare con l’articolo 36 con il quale si afferma il diritto ad una giusta retribuzione, si rimanda ad una durata massima dell’orario di lavoro stabilito per legge e si garantisce il diritto al risposo settimanale.
L’articolo 37, dedicato principalmente alle donne lavoratrici. Ne citiamo una parte: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”.
L’articolo 38 tutela i cittadini inabili al lavoro, destinandogli il diritto all’assistenza sociale.
L’articolo 39 dà diritto ai lavoratori di unirsi in organizzazioni sindacali.
L’articolo 40 garantisce il diritto allo sciopero (purché sia nell’ambito delle leggi che lo regolano).
